Ingegnere con PhD in High Mechanics and Automotive Design & Technology. Fondatore e CEO di Energy Way, società di Data Science che offre modelli matematici innovativi al servizio dell’efficienza e della sostenibilità delle imprese. Dal 2013 ad oggi è divenuto Energy Data Manager di importanti aziende italiane, nel 2017 ha ricevuto il premio “Ragno d’Oro” della città di Modena per l’intraprendenza imprenditoriale dimostrata, e nel 2018 è stato eletto membro del Consiglio Direttivo del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia.
Modelli complessi ma fragili
L’intelligenza Artificiale è fragile. Esiste infatti un teorema matematico, il teorema dell’Incompletezza di Godel, che ha dato vita a teorie che sanciscono limiti invalicabili al calcolo computazionale. Perfino i più potenti calcolatori devono sottostare a questa “legge matematica”, che li rende fragili e limitati.
Per fortuna la matematica è più vasta, potente e descrittiva dell’intelligenza Artificiale, nonostante risulti anch’essa imperfetta. Attraverso questa sua affascinante imperfezione, ossia la fragilità dei modelli che sviluppiamo ogni giorno per conoscere e descrivere ciò che ci circonda, ci viene permesso di entrare in contatto con la complessità, per controllarla e non subirla.
Ma in questo campo esistono ancora troppe asimmetrie informative, alimentate dai colossi dell’informatica, e l’introduzione dei sistemi matematici evoluti per l’analisi dei dati richiede una costante ed attenta gestione, al fine di prevenire danni involontari ma significativi. Occorre quindi acquisire una nuova “sensibilità”, entrare in relazione intima con la matematica, per trasformare i numeri in conoscenza, orientarsi efficacemente nel caos ed imparare a governare la complessità.
